Ordine Fisioterapisti Piemonte Valle d’Aosta presente alla quarta edizione di Open Meeting Grandi Ospedali

Ordine Fisioterapisti Piemonte Valle d’Aosta presente alla quarta edizione di Open meeting Grandi Ospedali [https://www.grandiospedali.it/] del 28 e 29 maggio, a Torino. Una grande occasione di confronto nazionale ed internazionale sui temi che rappresentano le sfide attuali e future del nostro Servizio Sanitario Nazionale. “In questo periodo storico, i cambiamenti socio demografici e la disponibilità di risorse mettono a dura prova la tenuta del nostro SSN. Per questo sono necessari sforzi congiunti e pensieri alternativi per ridisegnare il sistema salute con percorsi che siano efficienti e sostenibili. Uniti possiamo trovare le soluzioni migliori – ha affermato la Presidente Sabrina Altavilla – La Fisioterapia è pronta a mettersi in gioco”.

L’Ordine ha sostenuto l’iniziativa in qualità di ente patrocinatore e ha partecipato attivamente a otto laboratori, ecco come è andata:

Laboratorio 1.12 – Innovazione tecnologica nelle reti oncologiche
Dopo un’attenta mappatura dei temi critici e di forza delle attuali Reti oncologiche italiane, si è ragionato su come le nuove tecnologie potranno migliorarne l’operato. Dalla raccolta dei dati e dei flussi alla gestione della privacy, dalla comunicazione tra professionisti al coinvolgimento proattivo della persona, dall’integrazione ospedale-territorio al potenziamento dell’organizzazione della Prevenzione con gli screening, dalla diagnostica alla riabilitazione biopsicosociale, le innovazioni tecnologiche, usate al servizio dell’appropriatezza, possono essere grandi alleate di efficienza.
Nel nostro ambito, la teleriabilitazione e il telemonitoraggio potranno migliorare la compliance e l’aderenza della persona verso la fisioterapia nelle fasi che vanno dalla prehabilitation all’educazione terapeutica, dalla prevenzione al follow up e alla sorveglianza prospettica, rendendo più accessibile il percorso di cura fisioterapico.
(a cura di Cinzia Vaisitti)

Laboratorio 1.2 – Telemedicina, le nuove frontiere dell’assistenza
Il laboratorio è stato un momento di confronto e progettazione partecipata volto a immaginare l’ospedale del futuro, con uno sguardo specifico verso l’ospedale virtuale. Attraverso un approccio partecipativo è stata favorita una discussione paritaria e inclusiva tra tutti i partecipanti.
Durante la sessione è stata utilizzata la matrice impatto/sforzo per classificare le idee emerse in base alla loro fattibilità e rilevanza, stabilendo così una roadmap delle priorità operative.
La presenza dell’Ordine ha permesso di portare la prospettiva della Fisioterapia in un dialogo multidisciplinare e stimolante, che ha messo in luce quanto la telemedicina e la trasformazione digitale possano rappresentare un’opportunità per rinnovare i modelli di cura, rafforzare l’equità e migliorare l’accesso ai servizi.
(a cura di Chiara Guenzino)

Laboratorio 2.1 – Collaborazione territoriale per la gestione dei pazienti complessi secondo il DM77: Ecosistema Sanitario Integrato
Il laboratorio, condotto con la tecnica del design thinking, ha consentito ai partecipanti di individuare alcune aree di sviluppo evidenziando l’importanza della delocalizzazione dei servizi sul territorio, del potenziamento delle Case della Comunità, della formazione e valorizzazione dei diversi professionisti sanitari e dell’utilizzo trasversale della tecnologia a supporto di tutto il sistema di cura.
Come Ordine dei Fisioterapisti abbiamo sottolineato l’importanza di nuovi modelli organizzativi che integrino i fisioterapisti e gli altri professionisti sanitari all’interno delle attività sul territorio al fine di prevenire l’ingresso, o il reingresso, in ospedale. La casa è il primo luogo di cura.
(a cura di Sabrina Altavilla)

Laboratorio 4.3 – Sfide e prospettive innovative per le malattie neurodegenerative e infiammatorie
Oggi si è discusso di prevenzione, di intervento educativo, di implementazione dei collegamenti tra rete ospedaliera e territoriale, di definizione di priorità di intervento con risorse limitate, di ottimizzazione dei processi di cura.
Il contesto multidisciplinare ha consentito un ambiente di dialogo e confronto costruttivo tra diversi professionisti che si sono impegnati insieme per definire il percorso delle persone assistite negli anni a venire.
(a cura di Eliana Peirone)

Laboratorio 4.7 – Fratture da fragilità: appropriatezza organizzativa e terapeutica, modelli di FLS
Il gruppo di lavoro sul tema delle fratture da fragilità e dell’appropriatezza organizzativa e terapeutica ha condiviso la necessità di migliorare i modelli organizzativi nelle fasi di identificazione dei pazienti che presentano un primo evento di frattura prossimale del femore da fragilità per riuscire a trattarli in modo sistematico e ridurre il rischio di rifrattura negli anni seguenti al primo evento.
Le attuali difficoltà nella continuità tra ospedale e territorio potrebbero essere superate implementando modelli FLS (Fracture Liaison Service), individuando un case manager fisioterapista/infermiere e definendo modalità di follow-up per migliorare l’aderenza terapeutica. Il MMG è il principale punto di riferimento per la gestione multidisciplinare della presa in carico della persona con fragilità, il coinvolgimento del contesto socio-familiare e l’adozione di corretti stili di vita. Il fisioterapista, nel contesto della FLS, potrebbe avere un ruolo facilitanterispetto al ritorno alla propria abitazione.
(a cura di Luisella Mainero)

Laboratorio 5.2 – PNRR. La bussola dell’attuazione e le sfide della salute per la Città di Torino. Un modello replicabile
La descrizione del modello sperimentale di COT metropolitana presso l’ASL Città di Torino, in tutte le sue articolazioni e aree di intervento, ha mostrato come sia possibile mettere in rete sia ospedali che servizi erogati sul territorio. Come Ordine dei Fisioterapisti abbiamo sottolineato l’importanza di avvicinare i professionisti ai bisogni di salute delle persone assistite con l’adozione di modelli innovativi centrati sulla promozione della salute, la prevenzione e la medicina d’iniziativa.
Per tale ragione evidenziamo l’importanza di essere coinvolti nel rimodellamento dei servizi e di puntare sull’inserimento della digitalizzazione (FSE, cartella elettronica) e delle tecnologie (IA, robotica) nelle pratiche sanitarie anche dei fisioterapisti, prestando una particolare attenzione alle stesse anche nella formazione universitaria triennale dei professionisti sanitari.
(a cura di Brunella Padovan)

Laboratorio 6.2 – Il nuovo paradigma delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: la legacy in Sanità
La legacy di Milano-Cortina 2026. Ci auguriamo che l’eredità di un evento mondiale donata alla nostra collettività possa avere un grande impatto sul nostro sistema sanitario, nell’ottica di un respiro internazionale che valorizzi al meglio la condivisione virtuosa delle competenze professionali.
Ci auguriamo, come emerso dal lavoro di oggi, che lo sport diventi un fattore preventivo primario e che il fisioterapista sia uno degli attori primari, attraverso le sue competenze, in ambito di prevenzione.
(a cura di Angelo Mazzali)

Laboratorio 6.1 – Ecosistemi di ricerca nelle AOU, ASL e IRCCS
Al laboratorio, moderato dal dr Maconi, hanno partecipato diverse figure professionali.
Durante il tavolo di lavoro è emersa la necessità di una collaborazione multidisciplinare e trasversale. La ricerca sanitaria ha l’obiettivo di migliorare la salute della popolazione attraverso l’integrazione tra ricerca, cura, organizzazione dei servizi e formazione, rafforzando il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale come sistema capace di generare, applicare e trasferire conoscenze innovative, clinicamente rilevanti e sostenibili.
Gli stakeholder dell’ecosistema di ricerca sanitaria devono interagire tra loro ed è necessaria una governance multilivello ed un coordinamento istituzionale.
(a cura di Annalisa Priano)

In un contesto ad elevata complessità come quello del nostro SSN non si possono che ricercare soluzioni complesse, condivise e integrate e occasioni come il OMGO consentono ai professionisti di costruire reti e discutere insieme delle soluzioni per un domani efficace e sostenibile.

Grazie a tutti i partecipanti e agli organizzatori, Open Meeting Grandi Ospedali e a ASL Città della Salute e della Scienza, per questo evento di fondamentale importanza.

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