
Nuove prospettive per il ruolo del fisioterapista nella Sanità regionale
Ordine Fisioterapisti Piemonte e Valle d’Aosta ha partecipato al congresso SIDMI “Quali professionisti sanitari nel nuovo piano socio sanitario regionale” che si è tenuto venerdì 6 giugno 2025 presso l’ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno (CN).
Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha aperto l’incontro presentando le nuove sfide per la sanità regionale e l’impegno profuso nella stesura del nuovo Piano Socio sanitario 2025-2030 come successivamente descritto nell’intervento dell’Assessore Regionale alla Sanità Federico Riboldi. Ad aprire i lavori, anche gli interventi istituzionali di Bruno Ceretto, Paola Malvasio Direttrice generale ASL CN2, Carlo Picco Direttore Generale ASL Città di Torino, Diego Catania presidente FNO TSRM-PSTRP e Barbara Mangiacavalli Presidente FNOPI, a cui sono seguiti gli interventi dei relatori tra cui il Dott. Cavaliere.
Dagli approfondimenti e dalle tavole rotonde ricche di spunti sono emersi i temi dell’innovazione dei modelli organizzativi, la necessità di consentire un maggiore sviluppo della dirigenza delle professioni sanitarie e dell’autonomia DIPSA identificando il dipartimento e ruoli dirigenziali anche di area con una distribuzione di risorse sul raggiungimento di risultati e da qui il tema della valutazione degli esiti della cura.
Lavorare sui processi e sulle azioni che portino allo sviluppo delle competenze adeguando le retribuzioni e il reale sviluppo di carriera. Il cambiamento deve essere anche culturale di informazione e coinvolgimento del cittadino utente che, conoscendo nuove realtà di cura territoriale, possa sceglierle con consapevolezza evitando accessi impropri a strutture ospedaliere.
La formazione universitaria dovrebbe svilupparsi verso lauree magistrali cliniche abilitanti nei diversi settori di competenza delle professioni sanitarie. Alcune azioni possono essere intraprese nella definizione di modelli organizzativi task sharing in cui attività a bassa complessità e alta standardizzazione possono essere attribuite a professioni di supporto.
Dall’Ordine Fisioterapisti Piemonte e Valle d’Aosta, rappresentato dal Segretario Luisella Mainero, in uno scenario complesso in cui il primo obiettivo è la tutela del diritto del cittadino alla cura, arriva la proposta di maggiore integrazione delle competenze del fisioterapista nei setting di acuzia e territoriali di cronicità, in diretta collaborazione con tutti i professionisti sanitari, anticipando l’intervento fisioterapico al momento in cui nasce il bisogno di cura e non solo successivamente in una fase di recupero di funzioni lese. Si tratta di rivedere il timing di utilizzo delle competenze specialistiche perché si possa parlare di appropriatezza anche nella sincronizzazione della distribuzione delle risorse nel momento in cui servono.
Articolo a cura di Luisella Mainero, Segretario OFI PVdA