
Per la giornata di giovedì 17 aprile 2026 è stato proclamato, dalle organizzazioni sindacali di categoria, uno sciopero nazionale del personale operante nel settore della sanità privata e delle residenze sanitarie assistenziali (RSA).
La mobilitazione è finalizzata a richiamare l’attenzione sul mancato rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) e sulle condizioni economiche e professionali del personale, con un quadro nazionale caratterizzato da un prolungato blocco dei rinnovi contrattuali (fino a oltre 10 anni in alcuni comparti), nonché da un persistente divario retributivo rispetto al SSN.
Tali criticità incidono sull’attrattività delle professioni sanitarie nel settore privato e sulla qualità complessiva dei servizi erogati, con difficoltà crescente nel reperimento e nella permanenza di professionisti qualificati con possibili ripercussioni sulla qualità e continuità dell’assistenza, in particolare nei servizi rivolti alle persone più fragili.
L’Ordine dei Fisioterapisti della Liguria sottolinea l’importanza di un confronto strutturato e continuativo tra associazioni datoriali e istituzioni, ritenuto imprescindibile per giungere a soluzioni contrattuali concrete ed efficaci. L’obiettivo è garantire pari dignità ai professionisti della salute, superando le attuali disparità tra settore pubblico e privato che, anche a livello regionale, rischiano di compromettere l’equilibrio del sistema. In questa prospettiva, il rafforzamento del dialogo tra le parti deve tradursi in un riconoscimento pieno del valore del lavoro svolto e delle competenze avanzate in ambito fisioterapico-riabilitativo, quale presupposto essenziale per assicurare qualità assistenziale, sostenibilità organizzativa e attrattività della professione.
L’Ordine dei Fisioterapisti della Liguria esprime vicinanza e sostegno ai colleghi Fisioterapisti che aderiranno all’iniziativa, invitando i colleghi fisioterapisti operanti presso strutture sanitarie private accreditate e RSA ad attenersi alle disposizioni organizzative delle strutture di appartenenza, garantendo, ove previsto, l’erogazione delle prestazioni indifferibili.