
Sabato 12 luglio 2025, presso l’Hotel Savoia di Genova, si è svolto il corso “Il linfedema dell’arto inferiore dopo chirurgia oncologica”. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi colleghi interessati ad approfondire le tematiche legate a questa patologia.
Il programma si è aperto con i saluti del Vicepresidente Paolo Basso.
L’introduzione all’argomento è stata curata dal Prof. Francesco Boccardo, che ha fornito una dettagliata descrizione dell’anatomia e della fisiopatologia del sistema linfatico, sottolineando come una conoscenza approfondita rappresenti la base di ogni percorso fisioterapico e chirurgico.
A seguire, la Dott.ssa Sara Dessalvi ha illustrato la classificazione e la stadiazione del linfedema, soffermandosi anche sulle sue complicanze e sull’importanza dell’esame clinico come complemento agli esami strumentali, descritti in modo approfondito dal Prof. Boccardo. La Dott.ssa Dessalvi ha poi introdotto le modalità di misurazione del linfedema, evidenziando la necessità di una standardizzazione delle procedure, al fine di utilizzare un linguaggio condiviso nell’interpretazione della letteratura scientifica internazionale.
La relazione della Dott.ssa Susanna Accogli ha approfondito le fasi di presa in carico della patologia, descrivendo la Terapia Decongestiva Combinata, che – data la complessità clinica del linfedema – richiede un intervento multidisciplinare condotto da professionisti esperti e adeguatamente formati.
Successivamente, il Dott. Andrea Ingenito ha tenuto una puntuale relazione sul linfodrenaggio manuale e sull’utilizzo di bendaggi e contenzioni elastiche, illustrandone le strategie applicative, i punti di forza e le criticità nei diversi contesti. In integrazione, la Dott.ssa Accogli ha presentato una serie di approcci di trattamento fisico che, pur disponendo attualmente di evidenze limitate in letteratura, possono risultare utili in casi selezionati, in particolare per il trattamento della fibrosi e del dolore. Questi contributi hanno fornito spunti pratici utili a migliorare la qualità del trattamento fisioterapico.
La Dott.ssa Beatrice Fedre ha spiegato l’importanza di una corretta alimentazione nelle patologie linfatiche, evidenziando il suo ruolo nel contrastare l’infiammazione, favorire l’integrità dei tessuti vascolari e linfatici, supportare il microbiota intestinale e ridurre la permeabilità intestinale, contribuendo così a limitare la produzione di chilo.
La Dott.ssa Marina Causa ha chiarito come interventi chirurgici, quali la rimozione dei linfonodi nella zona pelvica – spesso eseguiti per il trattamento di neoplasie – possano danneggiare il sistema linfatico, generando linfedema e/o linfocele. Quest’ultimo, a sua volta, può determinare, per compressione, una neuropatia del nervo otturatorio. Anche in questo caso è stata sottolineata l’importanza di un’alleanza terapeutica tra più professionisti per il raggiungimento degli obiettivi riabilitativi.
Ha concluso il corso il Prof. Boccardo, illustrando il trattamento chirurgico del linfedema, che deve necessariamente integrarsi con la terapia conservativa per ottenere i migliori risultati. Il Professore ha più volte ribadito l’importanza di un contatto stretto e continuo tra chirurgo e fisioterapista.
Dal corso è emerso come il linfedema sia una patologia che richiede un approccio a 360 gradi. È indispensabile considerarne le caratteristiche cliniche, affidarne la presa in carico a fisioterapisti specificamente formati e tener conto delle esigenze individuali del paziente. Solo garantendo l’aderenza al trattamento e una gestione interdisciplinare è possibile raggiungere risultati efficaci, in linea con il modello di presa in carico biopsicosociale.








