La delegazione di OFI Liguria a Palazzo Lombardia per il 4° Congresso nazionale FNOFI

OFI Liguria al 4° Congresso nazionale FNOFI

La Presidente di OFI Liguria, Dott.ssa Anna Maria Dell’Eva, insieme alla delegazione della Liguria, ha partecipato al 4° Congresso nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti (FNOFI), svoltosi il 9 e 10 ottobre 2026 presso l’Auditorium Giovanni Testori di Palazzo Lombardia, a Milano. I lavori, dedicati al tema “Economia della fisioterapia: governare il valore, proteggere la professione”, hanno messo in relazione i bisogni di salute della popolazione con la qualità e l’organizzazione dei servizi di fisioterapia.

Nelle conclusioni, il Presidente nazionale Dott. Piero Ferrante ha individuato il principale esito del confronto in una più concreta consapevolezza della complessità in cui la professione opera e della responsabilità di governarla. Punto di partenza resta la persona, con il bisogno da affrontare e il contributo specifico che la fisioterapia è in grado di offrire: presupposto, questo, anche per una proposta più solida nel dialogo con le istituzioni.

La Presidente di OFI Liguria Dott.ssa Anna Maria Dell'Eva con il Presidente nazionale FNOFI Dott. Piero Ferrante
La Presidente di OFI Liguria Dott.ssa Anna Maria Dell’Eva con il Presidente nazionale FNOFI Dott. Piero Ferrante.
La delegazione di OFI Liguria con il Presidente nazionale FNOFI Dott. Piero Ferrante
La delegazione di OFI Liguria con il Presidente nazionale FNOFI Dott. Piero Ferrante.

I bisogni di salute e il valore delle cure

La prima giornata di lavori si è aperta sui temi dell’invecchiamento, della cronicità e delle fragilità sociali. Mario Del Vecchio ha richiamato l’esigenza di leggere tali cambiamenti unitamente alle condizioni che consentono alle persone di accedere alle cure. Pamela Frigerio si è soffermata sul ruolo del fisioterapista nel Servizio Sanitario Nazionale, chiamato a intervenire nei tempi e nei luoghi appropriati e a modulare l’intensità dei percorsi in funzione dei bisogni e dei risultati.

Le analisi presentate da Valerio Barbari e Giorgio Giacomelli hanno restituito l’immagine di una professione dotata di solide competenze cliniche, chiamata ora a rafforzare organizzazione e comunicazione per rendere riconoscibili i propri servizi. Sul passaggio dal bisogno alla cura effettiva incidono infatti anche la disponibilità di servizi sul territorio e la sostenibilità dei costi per i cittadini.

Nella sessione dedicata al valore clinico ed economico, l’attenzione si è concentrata sul percorso complessivo della persona, dal recupero dell’autonomia alla partecipazione alla vita quotidiana. La misurazione di questi esiti, posta in relazione alle risorse impiegate, consente di rendere evidente il contributo della fisioterapia alla sostenibilità del sistema. Angelo Giovanni Mazzali ha sottolineato la necessità che i fisioterapisti partecipino alle decisioni organizzative, affinché l’autonomia professionale trovi espressione anche nella programmazione e nella costruzione dei servizi.

Accesso diretto e responsabilità professionale

I lavori del 10 ottobre sono stati introdotti dalla relazione di Salvatore Spitaleri sul rapporto tra accesso diretto, valutazione funzionale e responsabilità del fisioterapista, cui spetta riconoscere il bisogno, definire l’intervento e individuare i casi in cui coinvolgere altri professionisti. Il tema è stato ripreso dal Presidente Ferrante in sede conclusiva: all’interno di percorsi appropriati e integrati, l’accesso diretto può avvicinare la fisioterapia ai cittadini e ridurre passaggi non necessari. L’azione istituzionale proseguirà sulla base di dati, esperienze e proposte organizzative concrete.

Marta Simonelli ha illustrato gli esiti dell’indagine nazionale FNOFI sui modelli di lavoro, che ha raccolto 3.711 risposte. Il 47% dei rispondenti opera in almeno due contesti lavorativi e, nella percezione dei professionisti, costi, tempi di attesa e scarsa consapevolezza del bisogno rappresentano le principali barriere all’accesso alle cure. Marco Rovatti ha presentato un’esperienza di crescita fondata sui bisogni dei pazienti e sulle reti di competenze; Cosimo Capone ha evidenziato l’importanza di conoscere costi e margini e di valutare le convenzioni anche sotto il profilo organizzativo.

La relazione conclusiva del Presidente Ferrante

Nella relazione conclusiva, il Presidente Ferrante ha ricondotto i diversi contributi a una direzione comune, osservando come il cambiamento sia già in atto all’interno della professione. Nuovi soggetti, tecnologie e modelli organizzativi incidono sul lavoro e sulle aspettative delle persone e richiedono di essere valutati per i loro effetti sulla qualità delle cure, sulla libertà di giudizio e sulla tutela dei cittadini. Criterio di riferimento resta la qualità della risposta in termini di sicurezza, appropriatezza ed esiti, da applicare tanto alle innovazioni quanto alle pratiche consolidate.

Particolare rilievo è stato dato al rapporto tra qualità e sostenibilità. Conoscere i costi, misurare i risultati e comprendere l’impiego delle risorse è condizione per costruire cure accessibili e durature; il prezzo, da solo, non descrive il valore di un intervento, che va dimostrato in relazione ai destinatari, ai risultati e alle condizioni organizzative. Quanto alle competenze avanzate, il Presidente ha richiamato la necessità di percorsi formativi solidi e coerenti con le funzioni svolte, da definire nel confronto con il Ministero della Salute e con le università.

Previdenza ed equo compenso

Antonio Guido ha espresso fiducia nel percorso verso l’istituzione di una cassa previdenziale dei fisioterapisti, che individua nello studio di fattibilità e nel comitato promotore i primi passaggi concreti. Valter Militi ha illustrato le opportunità di una gestione vicina alla categoria, dalle prestazioni pensionistiche a possibili forme di sostegno in caso di malattia o infortunio; condizioni e prestazioni saranno definite nelle fasi successive. Pina Campolo ha infine fornito un aggiornamento sull’equo compenso: il lavoro partecipato sui parametri è giunto alla fase conclusiva di elaborazione.

In chiusura, il Presidente Ferrante ha riconosciuto il ruolo degli Ordini territoriali quale punto di raccordo tra professionisti, indirizzi nazionali e istituzioni regionali. OFI Liguria porterà i contenuti emersi dal Congresso nel confronto con i propri iscritti e con le istituzioni del territorio.

Nel suo intervento sul palco, la Presidente Dott.ssa Anna Maria Dell’Eva ha richiamato i valori che guidano la professione, cuore, mente, mani, scienza e tecnologia, da esercitare sempre insieme al cittadino e al paziente. Riprendendo quanto indicato dalla Dott.ssa Mariella Mainolfi, Direttore Generale delle Professioni Sanitarie e delle Politiche in favore del SSN del Ministero della Salute, ha indicato come obiettivo concreto la certificazione delle competenze avanzate: uno strumento per riconoscere il valore dei fisioterapisti, rendere il loro ruolo più comprensibile a cittadini e istituzioni e rafforzarne la presenza nei modelli organizzativi e di cura, anche nel lavoro multidisciplinare con le altre professioni.

La Presidente di OFI Liguria Dott.ssa Anna Maria Dell'Eva interviene sul palco del 4° Congresso nazionale FNOFI
La Presidente di OFI Liguria Dott.ssa Anna Maria Dell’Eva interviene sul palco del 4° Congresso nazionale FNOFI.
Il tabellone del confronto tra il Presidente Ferrante e i presidenti degli Ordini territoriali al 4° Congresso nazionale FNOFI
Il tabellone del confronto tra il Presidente Ferrante e i presidenti degli Ordini territoriali, moderato da Angelo Giovanni Mazzali.
La delegazione di OFI Liguria a Palazzo Lombardia
La delegazione di OFI Liguria a Palazzo Lombardia.
I presidenti degli Ordini territoriali sul palco del 4° Congresso nazionale FNOFI
I presidenti degli Ordini territoriali sul palco del 4° Congresso nazionale FNOFI.
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