
L’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale condivide e rilancia la riflessione proposta dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti (FNOFI) nel contesto del confronto aperto sul rinnovo contrattuale della sanità privata accreditata.
Garantire stabilità, qualità e continuità dei servizi sanitari significa intervenire anche sulle condizioni in cui operano i professionisti. Un tema che nel nostro territorio assume particolare rilevanza, considerata la presenza capillare di strutture accreditate che erogano prestazioni riabilitative fondamentali per i cittadini.
Differenze marcate tra contesti assistenziali rischiano di incidere sulla capacità di attrarre e mantenere professionisti qualificati, con conseguenze dirette sulla qualità e sull’uniformità delle prestazioni offerte. Le recenti mobilitazioni e lo sciopero proclamato per oggi, 17 aprile, assumono quindi un significato che supera la dimensione sindacale: chiamano in causa l’organizzazione dei servizi e la loro sostenibilità nel tempo.
Come Ordine territoriale ribadiamo che il contesto organizzativo e professionale è un elemento determinante per assicurare efficacia, appropriatezza e sicurezza delle cure. Nei servizi della sanità privata accreditata è necessario che siano garantite condizioni che consentano ai fisioterapisti di esercitare appieno le proprie competenze.
Pur non intervenendo nelle dinamiche contrattuali – che restano di esclusiva competenza delle parti sociali e delle organizzazioni sindacali, alle quali riconosciamo il ruolo centrale nella rappresentanza e tutela delle condizioni di lavoro – sosteniamo l’urgenza di individuare soluzioni rapide e coerenti con gli standard richiesti al sistema sanitario.
Condividiamo con la FNOFI la disponibilità a contribuire al confronto istituzionale sui temi organizzativi della sanità, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini, la qualità dell’assistenza e adeguate condizioni professionali per i colleghi che operano sul nostro territorio.