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Appello ai Candidati e alle Candidate alla Presidenza e al Consiglio Regionale del Veneto

L’OFI del Veneto Settentrionale in azione congiunta con l’OFI di Venezia, Padova e Rovigo presentano un documento-appello rivolto ai candidati e alle candidate per la prossima legislatura regionale. Il testo nasce dalla necessità di tutelare la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, garantire il libero accesso alle attività di fisioterapia e assicurare la sicurezza delle cure per tutti i cittadini.

In un contesto in cui i bisogni di salute sono profondamente cambiati e le soluzioni tradizionali non risultano più adeguate, l’OFI richiama l’attenzione sulla necessità di nuovi modelli organizzativi, di una reale integrazione interdisciplinare e di un riconoscimento pieno del ruolo del fisioterapista all’interno delle cure primarie e dei percorsi riabilitativi.

Il documento riassume dieci richieste fondamentali rivolte ai futuri decisori regionali, con l’obiettivo di contribuire a un sistema sanitario veneto più moderno, accessibile, equo e sostenibile, capace di rispondere alle sfide attuali e future.

Leggi il comunicato stampa e l’appello ai candidati

Qui sotto le risposte dei candidati in ordine di arrivo.

Risposta di Maura Zambon

Buonasera,

sono Maura Zambon, candidata consigliera alla Regione Veneto. 

Accolgo con vivo ineteresse il vostro appello e lo condivido totalemente. Non per piaggeria ma per covinzione. La fisioterapia è fondamentale per la salute e il benessere, poichè affronta problematiche di mobilità e funzionalità attraverso la riabilitazione, la prevenzione e la cura di disturbi e traumi fisici.

Il suo ruolo è fondamentale per migliorare la qualità della vita, soprattutto con l’aumentare delle prospettive di vita delle persone, per recuperare l’indipendenza dopo traumi o patologie croniche dell’apparato muscolo scheletrico , neurologico, per una rieducazione al movimeto.

Io stessa ne ho più volte fatto ricorso dopo vari traumi ed il fisioterapista che mi ha aiutata mi diceva ” non sarà come prima ma farai tutto ciò che facevi prima”.

Devo dire che ciò si è avverato, dopo una rottura del sovraspinato, del capo corto del bicipite e la cuffia dei rotatori divisa in due, ho riacquistato il 100% della mia mobilità, con un fisioterapista in acqua ed  uno per la ginnastica passiva.

Non mi dovete convincere quindi, e penso che i tempi siano maturi per riforme strutturali in Sanità per riconoscere, valorizzare, equiparare la vostra professione alle altre specializzazioni, in ambito ospedaliero, territoriale e magari ampliare l’offerta formativa ed aggiornare la vostra professionalità al passo con i progressi delle strumentazioni.

Non so se sarò eletta, ma sarò certamente una voce in più accanto a voi tutti. 

Grazie a voi dell’opportunità concessami di dire ciò che penso.

Maura Zambon

Risposta di Forcolin Gianluca

San Donà di Piave, 20/11/2025

Gentile Presidente Laura Melotti

Egregio Presidente Angelo Papa

Ho letto con molta attenzione l’appello degli Ordini Fisioterapisti Veneto ai candidati alle prossime elezioni Regionali. Parto da un ringraziamento per il prezioso servizio reso alle nostre strutture sanitarie e alle nostre comunità, da parte di professionisti che rappresentano un modello ed un pilastro della sanità veneta e della presa in carico del cittadino – paziente. In un contesto di profondi cambiamenti di carattere sanitario sociale, con una popolazione che, in modo per fortuna longevo, continua ad invecchiare, servono professionisti che operino in stretta sinergia con il mondo sanitario in tema di prevenzione, ma anche di fragilità e cronicità. Il nostro SSR ha offerto qualità e modelli spesso copiati dal sistema paese, ma non possiamo pensare di essere arrivati, serve ammodernare la rete e l’offerta, specie quella territoriale e di prossimità. Credo che nel mondo delle professioni, l’ordine dei Fisioterapisti debba partecipare ai tavoli di confronto e debbano esercitare un ruolo d’attori importanti, nella programmazione e nella stesura di progetti che li possa vedere come parte integrante di un modello benchmark che ci appartiene e vi appartiene. La sanità non può fare a meno dei fisioterapisti, ma la vera sfida sarà anche quella di lavorare sulla prevenzione per abbattere quegli inevitabili costi sanitari, che una coperta sempre più corta, non riesce a garantire.

Da ultimo, ma non meno importante, il tema del contrasto all’abusivismo della professione. Sono convinto che per non abbassare il livello e la qualità del servizio, dei nostri professionisti, ci voglia una stretta sinergia con la politica regionale, per salvaguardare, non solo la categoria, ma l’erogazione di una prestazione sanitaria di livello ed in linea con gli standard regionali.

Con stima

Forcolin Gianluca

Risposta di Laura Cestari

Gentile Presidente Laura Melotti,

Egregio Presidente Angelo Papa,

Ho raccolto con grande interesse il Vostro appello al cui interno si ritrovano numerosi ed interessanti spunti di riflessione.

Il punto di partenza è quella di uno scenario sociale in evoluzione. In Veneto gli anziani over 65 sono oggi più di 1,1 milioni, il 24% della popolazione. Nel 2050 saranno 1,6 milioni, pario a circa il 35% della popolazione. 

Un crescente invecchiamento della popolazione che si intreccia con una demografia in declino e caratterizzata da una bassa natalità. 

Questa situazione determina una maggiore attenzione al tema dell’invecchiamento attivo.

Non è un caso che il candidato a Presidente, Alberto Stefani, nella redazione del proprio programma, abbia posto, tra i vari obbiettivi, anche la promozione di una società inclusiva, solidale e intergenerazionale, immaginando una Regione nella quale l’anziano viene considerato una risorsa preziosa per tutti e in particolare per le giovani generazioni, in quanto tenutario di saperi e esperienze unici. 

Per accompagnare questo cambio di paradigma sull’invecchiamento è necessario anzitutto dare una visione diversa dell’anziano: una risorsa da coinvolgere all’interno della Comunità.

In questo senso, il Vostro appello lancia numerose ed interessanti proposte.

Ritengo pertanto apprezzabile e condivisibile la Vostra richiesta di conferire alla professione del fisioterapista un ruolo più strategico nel contesto del futuro del servizio sanitario e sociale.

Le sfide che ci attendono, infatti, richiedono una maggiore integrazione, sia in termini organizzativi che gestionali che di risorse professionali.

E’ a vantaggio di tutti, pertanto, costruire un percorso condiviso, pur nel rispetto delle proprie capacità, competenze e know-how, che sappia perfezionare e valorizzare i propri percorsi professionali, così da assicurare ai cittadini servizi sempre più efficienti e rispondenti alle reali necessità.

Posso pertanto garantire che nel caso in cui avessi la possibilità e l’onore di rappresentare per altri cinque anni il mio territorio in seno al Consiglio Regionale, sarò da subito disponibile per costruire insieme a voi un percorso fattivo e concreto per portare a compimento, con chi di competenza, i principali obbiettivi che il Vostro ordine e i Vostri professionisti si sono prefissati.

Con stima,

Laura Cestari

Risposta di Alberto Stefani

Alberto Stefani ai fisioterapisti veneti: “Dialogo con tutte le professioni e rafforzamento della
presa in carico: il Veneto deve essere un modello di sostenibilità e prossimità”

“Ringrazio gli Ordini dei Fisioterapisti del Veneto per il contributo prezioso e responsabile che hanno portato al dibattito pubblico. Il loro appello mette in luce una verità che condivido
pienamente: la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, e del nostro sistema regionale, passa
dalla capacità di innovare i modelli organizzativi, valorizzare le competenze e rafforzare la presa in
carico territoriale.”
Il candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Veneto Alberto Stefani sottolinea come
le professioni sanitarie siano oggi uno dei pilastri del sistema di prossimità, soprattutto nella
gestione della cronicità, della fragilità e nella prevenzione.


“Il Veneto ha costruito negli anni un’eccellenza riconosciuta. Ma i bisogni sanitari della
popolazione stanno cambiando rapidamente: serve visione, serve organizzazione, serve
integrazione. Ed è proprio per questo – afferma – che abbiamo proposto l’istituzione del Consiglio
regionale delle professioni sanitarie, un luogo stabile di confronto tecnico e politico, dove gli
Ordini possano contribuire in maniera strutturata alla programmazione regionale.”

Il candidato conferma l’importanza di un modello realmente interdisciplinare, fondato sulla
collaborazione tra medici, infermieri, fisioterapisti e tutte le professioni sanitarie.
“La nostra sanità territoriale deve avvicinarsi ancora di più alle persone, più efficace nel prevenire,
più capace di rispondere con continuità ai bisogni di chi vive condizioni di cronicità o disabilità. In
questa direzione, la piena valorizzazione delle competenze dei fisioterapisti è parte integrante di
un sistema moderno e sostenibile.” Sul tema della sicurezza delle cure, il candidato ribadisce
l’importanza del lavoro condiviso: “La tutela dei cittadini passa anche dal contrasto all’abusivismo
e dalla definizione di percorsi chiari, basati su competenze certificate e linee guida validate.
Questa è una battaglia che vogliamo portare avanti insieme agli Ordini e alle istituzioni.” Infine,
uno sguardo alla legislatura che verrà: “Il Veneto deve puntare su prevenzione, prossimità,
digitalizzazione e valorizzazione del capitale umano sanitario. Per riuscirci, è fondamentale
coinvolgere chi ogni giorno opera sul campo. La nostra disponibilità al dialogo è totale: ascoltare,
programmare insieme, costruire un sistema più forte e più giusto per tutti i cittadini.”

Conclude Stefani:
“L’obiettivo è che il Veneto continui ad essere un modello nazionale, capace di innovare senza
perdere la propria identità, mettendo al centro la qualità della vita delle persone. Su questo
impegno ci troverete sempre presenti.”

Risposta di Massimo Pulin

Gentili Presidenti,
Gentili rappresentanti dell’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto, vi ringrazio per l’invio dell’Appello e per l’impegno con cui state contribuendo al confronto sulle priorità della nuova legislatura regionale.
Come professionista sanitario e come Tecnico Ortopedico, lavoro quotidianamente a fianco dei fisioterapisti nei percorsi di presa in carico, riabilitazione e continuità assistenziale. Conosco molto bene le responsabilità, le complessità, le sfide e le difficoltà operative della vostra professione, e proprio questa esperienza diretta mi permette di comprendere fino in fondo il senso delle vostre richieste.
Nel mio programma ho dichiarato l’impegno a favore di una sanità più efficiente e accessibile, costruita attraverso il dialogo con chi lavora ogni giorno sul territorio e nei servizi. I punti che avete indicato nell’Appello si collocano perfettamente dentro questa visione. In particolare:
– Il ruolo del fisioterapista nelle Cure Primarie
Riconosco quanto sia strategico in una sanità moderna. Una presa in carico vicina, tempestiva e integrata è esattamente ciò che serve per rendere il sistema più efficiente, come indicato nei valori che sto promuovendo.
– La presenza nei tavoli regionali
Concordo sul fatto che le professioni che vivono il territorio debbano contribuire alle scelte programmatorie: è la condizione necessaria per evitare modelli astratti e poco applicabili.
– L’accesso diretto e la riduzione delle liste d’attesa
La vostra richiesta va nella stessa direzione di ciò che scrivo nel mio programma: una sanità che riduce passaggi inutili e accorcia i tempi tra il bisogno e la risposta. La riabilitazione è un nodo
centrale di questo processo.
– L’ecografo, i progetti pilota e l’appropriatezza
Sono temi che conosco bene dal punto di vista clinico e organizzativo. La vostra posizione è razionale, pragmatica e coerente con le esperienze avanzate in altre regioni.
– Contrastare l’abusivismo
È una battaglia che condivido da sempre, perché tutela noi professionisti sanitari e tutela i cittadini.
– La retention del personale e i percorsi di crescita
In qualità di imprenditore sanitario, so quanto sia fondamentale investire sulle persone per trattenere competenze e garantire continuità ai servizi.
– L’integrazione tra prevenzione, stili di vita e riabilitazione
È un tema che porto avanti da anni: lavorare sul benessere globale genera valore clinico, economico e sociale.
In sintesi, la vostra visione si integra pienamente con i principi che ho già assunto nel mio percorso. Non si tratta quindi di adesione formale, ma di un impegno fondato sulla mia esperienza diretta
nel settore e su obiettivi già presenti nel mio programma.
Rimango disponibile per un confronto tra professionisti sanitari che condividono la stessa missione. Ritengo si possano generare proposte concrete e realizzabili per migliorare il sistema riabilitativo veneto.
Cordiali saluti,

Massimo Pulin
Tecnico Ortopedico – Presidente Confimi Industria Sanità
Candidato alla Regione Veneto

Risposta di Filippo Giacinti

Gentili Rappresentanti dell’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto, vi ringrazio per l’impegno che state
dimostrando in un confronto riguardante le priorità della nuova legislatura della Regione.
Il vostro appello mette in luce una verità di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e quindi
del nostro Sistema Regionale, in un’ottica di innovazione dei modelli organizzativi, di
valorizzazione delle competenze professionali e di rafforzamento della presa in carico sul territorio.
Si sottolinea come le professioni sanitarie nello specifico la figura del fisioterapista rivesta un ruolo
fondamentale integrandosi in un sistema che impatta la gestione della cronicità, la fragilità fino alla
prevenzione.
Si tenga presente che i bisogni sanitari della popolazione stanno cambiando rapidamente si rende
necessario pertanto implementare un modello interdisciplinare effettivo, fondato sulla interazione
tra medici e tutte le figure delle professioni sanitarie.
Si ricorda poi che la tutela dei cittadini si sostiene anche da una lotta contro l’abusivismo e
definendo dei percorsi ben delineati che si fondino su competenze specifiche e linee guida validate.
La vostra visione ricalca i principi da me prestabiliti e ne consegue un impegno per raggiungere tali
obiettivi.

Risposta di Anna Maria Bigon


Esprimiamo la nostra piena adesione all’appello lanciato dall’OFI per garantire un accesso equo, sicuro e diffuso alle cure fisioterapiche su tutto il territorio nazionale e regionale. Dobbiamo riconoscere che la fisioterapia rappresenta una componente essenziale del percorso di salute delle persone, non solo nella fase di riabilitazione, ma anche nella prevenzione e nella promozione del benessere. Riteniamo fondamentale rafforzare una rete territoriale di servizi che assicuri accessibilità, prossimità e continuità delle cure, affinché ogni cittadino possa usufruire di interventi fisioterapici efficaci, tempestivi e basati sulle migliori evidenze scientifiche. Sostenere la diffusione capillare della fisioterapia significa ridurre le disuguaglianze, favorire la presa in carico precoce e migliorare la qualità di vita delle persone, soprattutto delle fasce più fragili. Allo stesso tempo è indispensabile promuovere e tutelare la sicurezza delle cure fisioterapiche, rafforzando standard professionali, percorsi di aggiornamento continuo e condizioni di lavoro che permettano ai professionisti di operare nelle migliori circostanze possibili. Per queste ragioni aderiamo con convinzione all’appello dell’OFI, condividendone i valori e impegnandoci a collaborare per la costruzione di un sistema sanitario più vicino alle persone, capace di prevenire, accompagnare e riabilitare con competenza e responsabilità. Giovanni Manildo Anna Maria Bigon 

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