
Il Consiglio dei Ministri, nella riunione n. 130 del 4 giugno 2025, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante βDisposizioni integrative e correttive in materia di adempimenti tributari, concordato preventivo biennale, contenzioso tributario e sanzioni tributarie”.
Il provvedimento rende permanente il divieto di fatturazione elettronica previsto, in via transitoria, dallβarticolo 10-bis, comma 1, del decreto-legge n. 119 del 2018 per gli operatori sanitari tenuti allβinvio dei dati al Sistema tessera sanitaria, con riferimento alle fatture, nei confronti delle persone fisiche (intese quali consumatori finali), recanti tali dati. La disposizione elimina, infatti, i riferimenti ai determinati periodi dβimposta ivi presenti. Attualmente, lβarticolo 10-bis del decreto-legge citato riferisce il divieto ai periodi dβimposta 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025.
Il termine di vigenza della norma relativa al divieto di fatturazione elettronica era stato prorogato in numerose occasioni: dal decreto-legge n. 124 del 2019, dalla legge di bilancio 2021 (legge n. 178 del 2020), nonchΓ© dai decreti-legge n. 146 del 2021, n. 198 del 2022, n. 215 del 2023 e, da ultimo, n. 202 del 2024, come modificato dalla legge n. 15 del 2025.
Si ricorda che i soggetti tenuti allβinvio dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (SISTEMA TS) per la predisposizione, da parte dellβAgenzia delle Entrate (AdE), della dichiarazione dei redditi precompilata sono quelli indicati allβarticolo 3, comma 3, del citato decreto legislativo n. 175 del 2014 (recante disposizioni in materia di semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata), nonchΓ© in appositi decreti del Ministro dellβEconomia e delle Finanze (MEF).
Secondo lβarticolo 3, comma 3, del D. L. n. 175 del 2014 sono tenuti allβinvio dei dati le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i policlinici universitari, le farmacie, pubbliche e private, i presidi di specialistica ambulatoriale, le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per lβerogazione dei servizi sanitari, le strutture autorizzate per lβerogazione dei servizi sanitari e non accreditate e gli iscritti agli Albi delle Professioni Sanitarie e Mediche nei confronti dei pazienti ai quali viene emessa fattura.
Il decreto, interviene inoltre sul termine per lβinvio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie, a partire da quelli concernenti lβanno 2025.
In particolare, dispone che la trasmissione avvenga a cadenza annuale e che il Ministero dellβEconomia e delle Finanze individui precisamente il termine con decreto.