
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha accolto il ricorso promosso dal nostro Ordine insieme ad altri Ordini territoriali nei confronti della Federazione nazionale.
I giudici hanno annullato il provvedimento con cui era stata respinta la richiesta di convocazione di un Consiglio nazionale straordinario.
La Sentenza riafferma un principio fondamentale: il confronto democratico tra gli Ordini territoriali non può essere limitato da valutazioni discrezionali.
Quando i requisiti previsti dalla normativa sono soddisfatti, la convocazione del Consiglio rappresenta un atto dovuto.
Come Consiglio direttivo abbiamo scelto di intraprendere questo percorso con senso di responsabilità, nella convinzione che trasparenza, partecipazione e rispetto delle regole siano valori imprescindibili per la vita istituzionale della professione.
La decisione del TAR riconosce la fondatezza delle ragioni sostenute e tutela le prerogative di tutti gli Ordini territoriali.