
Il progetto nasce dalla crescente attenzione verso la gestione delle secrezioni bronchiali nei pazienti critici sottoposti a ventilazione meccanica invasiva, nei quali l’alterazione dei meccanismi fisiologici di clearance e la compromissione della tosse aumentano il rischio di complicanze e fallimento dell’estubazione.
In questo contesto, il dispositivo di insufflazione–esufflazione meccanica (Mechanical Insufflation–Exsufflation, MI-E), già ampiamente utilizzato nei pazienti con patologie neuromuscolari, rappresenta una potenziale strategia per facilitare la mobilizzazione delle secrezioni anche nei pazienti intubati. Tuttavia, il suo utilizzo in terapia intensiva risulta ancora limitato e caratterizzato da elevata eterogeneità, anche a causa di incertezze relative alle indicazioni cliniche, ai parametri di utilizzo e alla sicurezza.
Il presente studio si propone di descrivere e mappare l’utilizzo del MI-E nelle terapie intensive italiane, con l’obiettivo di comprendere le modalità di impiego nella pratica clinica, identificare le principali barriere e i fattori facilitanti, e contribuire a una migliore definizione del ruolo di questa tecnologia nella gestione dei pazienti ventilati invasivamente.