
Il 31 dicembre 2025 scadrà la deroga al vincolo di esclusività per il personale del comparto sanità, introdotta con l’articolo 13 del DL 34/2023. Una scadenza molto attesa da tutti i professionisti coinvolti – tra cui i fisioterapisti – ma che, con ogni probabilità, non rappresenterà la fine della misura.
Durante il question time alla Camera del 18 novembre 2025, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha infatti confermato l’intenzione del Governo di proporre una proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2026, in attesa di completare il monitoraggio nazionale sul reale impatto della deroga.
Il Ministro ha spiegato che il monitoraggio avviato dal Ministero nel novembre 2023 – che richiedeva alle Regioni dati trimestrali sulle autorizzazioni, sui regolamenti aziendali e sulle istanze accolte o respinte – risulta ancora incompleto e disomogeneo.
Molte Regioni non hanno trasmesso i dati necessari e non tutte le aziende sanitarie hanno ancora adottato il regolamento previsto per definire criteri uniformi per l’autorizzazione di attività esterne.
Un elemento molto rilevante per la professione: tra le categorie maggiormente coinvolte nelle richieste di autorizzazione, Schillaci ha citato proprio i fisioterapisti, insieme a infermieri, dietisti, logopedisti, TNPEE e tecnici di fisiopatologia cardiovascolare.
Secondo il Ministro, senza dati completi “è difficile prendere decisioni strutturali”. Da qui la scelta di una proroga che non rappresenta “un rinvio per inerzia”, ma un passaggio necessario per valutare in modo uniforme il funzionamento della misura su tutto il territorio nazionale.